Quello che ancora non sai di me – Virginia Bramati

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Caterina è cresciuta in Calabria, circondata dal calore di una grande famiglia, è diventata insegnante di Latino e Greco e sta per sposarsi con Francesco: ha davvero tutto per essere felice. Ma allora perché, al momento di aggiornare la sua posizione nelle graduatorie ministeriali, invece di Cosenza le sue dita indicano come destinazione Brescia? E come spiegare ai genitori e a Francesco questi 1000 chilometri che per un intero anno scolastico li separeranno? Luca è avvocato, ma la missione che si è scelto è un’altra. In una grande villa donata da un benefattore a Sirmione, sul lago di Garda, ha dato vita non a un redditizio bed and breakfast di lusso bensì a una casa-famiglia per adolescenti allontanati dalle famiglie. E poi c’è Carla, la parrucchiera di Sirmione, che con un tocco di colore restituisce il sorriso alle sue clienti, che appoggia il phon su una pila di libri e ama il suo mestiere proprio perché – come la lettura – le offre la possibilità di ascoltare ogni giorno nuove storie. Sarà proprio lei ad aiutare Caterina, Luca e i ragazzi della casa-famiglia a scoprire ciò che ancora non sanno di sé

Il libro ideale per chiudere in bellezza le nostre letture estive. Un libro che ha tutti gli ingredienti di una storia da ricordare. L’amore, le scelte difficili, i rapporti fra genitori e figli, l’amicizia e molto ancora. Il tutto condito di leggerezza e humor.

Questo libro, come molti altri di Virginia Bramati, ci restituisce una fotografia della realtà rimandandocene la bellezza e soprattutto la speranza che ogni cosa, ogni situazione, alla fine si sitemerà e ricordandoci che la felicità è davvero per tutti.

Tutto chiede salvezza – Daniele Mencarelli

tutto chiede salvezza.

Daniele è un ragazzo di vent’anni che, in seguito ad una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e ricoverato per una settimana in un reparto di psichiatria. Siamo nel 1994, l’estate dei mondiali.

I suoi cinque compagni di stanza sono personaggi strani, inquietanti e al tempo stesso teneri, travolti dalle avversità della vita esattamente come lui. Accomunati dall’esperienza del ricovero, in cui subiscono l’indifferenza dei medici e la paura degli infermieri, costruiscono un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco. Sono persone ai margini del mondo eppure che hanno dentro molto da raccontare, ragazzi travolti dalla vita che soffrono e amano esattamente come il protagonista. I cinque, accomunati dal ricovero e da un caldo terribile, passeranno insieme ogni momento della giornata, conoscendosi fino a creare una sorta di fratellanza e a sentirsi vicini e capiti contro un mondo che li vede semplicemente come folli.

Il libro, che ha vinto il premio strega giovani è uno di quei romanzi che ti entrano nella pelle e ci rimangono per diverso tempo. La storia è forte, violenta, ma la scrittura è leggera con quella parlata romanesca, così colorata e le scene sono a volte surreali e fanno sorridere.
 “possibile che nessuno s’accorge che semo come ’na piuma? Basta ’no sputo de vento pe’ portacce via”

Cambiare l’acqua ai fiori – Valérie Perrin

cambiare l'acqua ai fiori

“Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.”

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Le coordinate della felicità – Gianluca Gotto

le coordinate della felicità

“”Io la sognavo una vita così. Una vita in cui poter girare per l’Asia per mesi, per poi svegliarmi una mattina a Bali e decidere su due piedi di voler tornare in Europa. Passare un paio di giorni a Bangkok per mangiare pad thai e salutare l’Oriente. Andare a trovare mia nonna a Torino, poi salire a bordo della mia casa su ruote e ripartire. E alla prima sera on the road, guardando le stelle, discutere con la mia anima gemella della prossima meta. Oppure viaggiare e basta, senza meta, inseguendo solo ed esclusivamente le coordinate della felicità. Sognavo di poter fare della stanza di una guest-house o della hall di un aeroporto il mio ufficio e del mondo intero la mia casa. Poter lavorare in remoto da qualsiasi punto del pianeta e guadagnarmi da vivere facendo ciò che più amo. La sognavo una vita così: libera. E vi dico la verità, da qualche parte tra la testa e il cuore sentivo di potercela fare per davvero, fin dal primo giorno. Forse è quello che ha fatto la differenza: crederci. Crederci sempre.””

Le nostre rivoluzioni personali, grandi o piccole che siano, iniziano sempre da un posto che abbiamo dentro, da qualche parte tra la testa  e il cuore”

Le coordinate della felicità è un libro che racconta una storia di un ragazzo, Gianluca, e dei suoi sogni e di come tenacemente cerca e riesce a raggiungerli. E’ un libro scritto come un romanzo, ma non è un romanzo, è quasi un’autobiografia, ma non lo è nella forma. E’ un manuale per viaggiatori, per sognatori, per chiunque sia in cerca della sua strada verso la felicità.

E’ un libro che ho scoperto per caso, ma che ho letto d’un fiato. L’autore è un ragazzo giovanissimo ma che ha vissuto già mille vite e mille esperienze, quasi tutte viaggiando.

Da leggere e da scoprire anche il suo blog

Editore Mondadori – Pagine 384 – Formato cartaceo, Ebook

Il treno dei bambini – Viola Ardone

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“È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.” Continua a leggere